19 aprile 2015

FORZA COLLEGHI..NON PERDETEVI D'ANIMO....PARTECIPIAMO IL 24 APRILE ALLO SCIOPERO E PROVIAMO POI ANCHE AD ORGANIZZARE AZIONI TERRITORIALI......CHI SI FERMA E' PERDUTO !


L’asino che cadde in un pozzo.
Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo. Non si era fatto male, ma non poteva più uscirne.
L’asino continuò a ragliare sonoramente per ore, mentre il proprietario pensava al da farsi.Finalmente il contadino prese una decisione crudele: concluse che l’asino era ormai molto vecchio e che non serviva più a nulla, che il pozzo era ormai secco e che in qualche modo bisognava chiuderlo. Non valeva pertanto la pena di sforzarsi per tirare fuori l’animale dal pozzo. Al contrario chiamò i suoi vicini perché lo aiutassero a seppellire vivo l’asino. Ognuno di loro prese quindi un badile e cominciò a buttare palate di terra dentro al pozzo.L’asino non tardò a rendersi conto di quello che stavano facendo con lui e pianse disperatamente. Poi, con gran sorpresa di tutti, dopo un certo numero di palate di terra, l’asino rimase quieto.Il contadino alla fine guardò verso il fondo del pozzo e rimase sorpreso da quello che vide. Ad ogni palata di terra che gli cadeva addosso, l’asino se ne liberava, scrollandosela dalla groppa, facendola cadere e salendoci sopra.In questo modo, in poco tempo, tutti videro come l’asino riuscì ad arrivare fino all’ imboccatura del pozzo, oltrepassare il bordo e uscirne trottando.

La vita non smetterà mai di gettarci addosso palate di terra, ma noi riusciremo a uscire dal pozzo, se ogni volta reagiremo. Ogni problema ci offre l'opportunità di compiere un passo avanti. Ogni problema ha una soluzione. Unica condizione: non darsi mai per vinti !

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