17 aprile 2014

VI POSTO IL REPORT DELLA RIUNIONE DI OGGI 16 APRILE AL MINISTERO DEL LAVORO CHE MI HA INVIATO IN QUESTO MOMENTO CARMELA BONVINO


L'incontro di oggi finito alle 23,00 circa si e concluso con un rinvio della conclusione dell'accordo al 5 maggio. Tale rinvio dovuto anche al malore del funzionario del ministero del lavoro che ha di fatto impedito la continuazione in notturna, si e' soprattutto determinato poiche' le aziende si sono rese indisponibili sia all 'anticipo del pagamento della cassa sia a riportare i parametri orari degli appalti storici ai livelli anteriori al taglio del 2010 non piu' coperti dalle casse in deroga regionali. Il ministero del lavoro ha chiesto ai consorzi e ai sindacati di arrivare al giorno 5 con un'accordo di massima su questi aspetti, ci saranno quindi incontri in sede nazionale tra consorzi e sindacati entro la fine del mese per discutere e approfondire questi aspetti legati alla definizione dei contratti e al pagamento della cassa. Il ministero del lavoro si e'impegnato a velocizzare i tempi di approvazione del decreto di cassa da parte dei ministeri competenti in tempi rapidi laddove si definisse un accordo senza anticipazione retributiva da parte delle imprese ..questo significa che, pur confermandosi la validita' di cassa dal 1 aprile a copertura delle riduzioni orarie, i soldi della cassa arriverebbero comunque dopo quanche mese.
ULTERIORI CHIARIMENTI CI SARANNO DATI DA CARMELA DOMANI DATA L'ORA TARDA.

15 aprile 2014

AGGIORNAMENTO DELLA VERTENZA EX LSU ATA SU RADIO ONDA ROSSA




IERI MI HANNO CHIAMATO DA RADIO ONDA ROSSA PER AGGIORNAMENTI SULLA NOSTRA SITUAZIONE LAVORATIVA....UN PEZZO MUSICALE E POI PARTE L'INTERVISTA...RINGRAZIO RADIO ONDA ROSSA PER L'ATTENZIONE CHE DEDICA ALLA NOSTRA VERTENZA.

CLICCA SU QUESTO LINK PER COLLEGARTI SU RADIO ONDA ROSSA E ASCOLTARE L'INTERVISTA:
 http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/co-ex-lsu-ata-logistica-sul-corteo-del-12-aprile-wal-mart-e

14 aprile 2014

NELLE SCUOLE CONDIZIONI LAVORATIVE MADE IN CHINA


Le ditte e i responsabili aziendali  in Campania stanno girando sulle scuole riferendo ai lavoratori che in due ore devono garantire lo stesso carico di lavoro che svolgevano con le 7 ore....ASSURDO ! Parlano di 450 Mq all'ora...manco i cinesi hanno simili condizioni di lavoro. Questo significa che vogliono che le scuole e i bambini e le maestre che le frequentano vivano nella sporcizia...perchè in due ore non si può pulire 900 Mq.
Io personalmente in due ore riesco a pulire 3 aulette e un bagno ....non riesco a fare di più e non mi farò venire certo un'infarto per i lauti guadagni delle aziende. Non ho deciso io di espletare due ore nelle scuole e se il dirigente vorrà acquistare maggiori servizi rispetto alla capacità lavorativa di un ex lsu...lo faccia fare ai bidelli.

09 aprile 2014

TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE


A tutti i dipendenti della ditta MANITAL IDEA della Campania e Sicilia:

Oggi è arrivata quest'ordine di servizio della ditta Manital Idea sulle scuole. Ci comunica che dovremo lavorare solo 2 ore al giorno dal 9 aprile al 15 aprile. Dal 16 aprile al 24 aprile invece ci comunica che faremo solo cassa in deroga... io capisco che voglia dire che durante la sospensione pasquale la ditta non ci retribuirà le 2 ore al giorno. Poi dal 28 aprile al al 30 aprile retribuira nuovamente due ore al giorno e il resto cig...idem il mese di maggio.

Tale comunicazione sta gettando nel panico tutti i dirigenti scolastici che finalmente si stanno rendendo conto che l'accordo sottofirmato il 28 non penalizza solo gli ex lsu ma anche la stessa scuola.

I lavoratori exlsu da oggi garantiranno quello che riusciranno a pulire in due ore di lavoro ...il resto rimarra un problema della scuola.

Buona Pasqua a tutti.

29 marzo 2014

E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI ? I SINDACATI CGIL,CISL,UIL SODDISFATTI, I LAVORATORI CHE RIAVRANNO LE 800 EURO AL MESE MA CHE INVECE DI FARE FINALMENTE I BIDELLI FARANNO I MURATORI E RENZI CHE GRAZIE A QUESTA PARACULATA FARA' BELLA FIGURA CON I CITTADINI ITALIANI AVENDO ANNUNCIATO MANUTENZIONE SCOLASTICA ...


Appalti pulizie scuole: raggiunto l’accordo
È stato siglato nella notte l’accordo presso il Ministero del Lavoro, per la salvaguardia occupazionale delle lavoratrici e i lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici. Dopo mesi di trattativa, grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte, è stata messa in sicurezza la continuità lavorativa e di reddito un settore importante.
All’incontro hanno partecipato, oltre alla dirigenza del Ministero dell’Istruzione, i rappresentanti dei Consorzi, delle Aziende, e delle organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti.
Sono stati stanziati fondi per il 2014,2015, e parte del 2016, per le attività di pulizie delle scuole e ulteriori interventi di ripristino del decoro e della funzionalità degli edifici scolastici. Il Miur individuerà procedure certe per l’assegnazione delle risorse, informando le parti sociali, e saranno istituiti tavoli di confronto sia a livello regionale che territoriale, per monitorare l’andamento e la buona riuscita degli interventi programmati.
Soddisfazione in casa Filcams: “un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti” afferma Elisa Camellini, segretaria nazionale impegnata nella vertenza, “le lavoratrici ed i lavoratori che non smesso di lottare, il sostegno della confederazione che ci ha supportato in questa battaglia. Contributi fondamentali per la risoluzione della vertenza”.

27 marzo 2014

REPORT DELL' INCONTRO USB AL MINISTERO DEL LAVORO

 
Oggi 27 marzo si è tenuto al Ministero del Lavoro l'incontro con usb.
 
Il Portavoce del Ministero del Lavoro ha illustrato i provvedimenti che il Governo intende adottare per dei dipendenti delle aziende di pulizia nelle scuole.
-Si è di fatto riconosciuta la "mattanza" che si è prefigurata in questi mesi con il passaggio nella stragrande maggioranza delle regioni alla nuova gestione consip/risorse su accantonamenti e la situazione di estrema incertezza per le regioni sicilia e campania.
Non e' negli intendimenti del Governo la reinternalizzazione, anzi si va ad un ampliamento dell'appalto anche alle piccole manutenzioni che diventeranno la fonte delle risorse aggiuntive che dovranno consentire il mantenimento delle 35 ore .
Il nuovo Governo, visto che il coinvolgimento degli enti locali tentato dal precedente governo non ha avuto esiti positivi né sul fronte delle risorse per i lavori aggiuntivi
ne su quello degli ammortizzatori, ha deciso di investire le risorse europee non spese del piano di coesione sociale per realizzare la parte della piccola manutenzione del Piano Nazionale dell'Edilizia scolastica che Renzi intende realizzare. Le risorse ammonterebbero a 450 milioni di euro, per i quali ci sono le coperture nelle risorse europee, che verrebbero spesi a partire da luglio 2014 e fino a giugno del 2016 e che verrebbero messi a disposizione delle aziende aggiudicatarie consip per mantenere le 35/36 ore lavorative su 12 mesi cioè per far fare agli addetti pulizie scuola/ex-lsu ore di manutenzione e ore di pulizia.
Il tutto si avvierebbe con un periodo di tre mesi da aprile 2014 a giugno 2014 in cui  il lavoratori dovrebbero lavorare per fare le pulizie ma per le ore come definite da gara (10/20 ore in media) e le restanti ore necessarie, a arrivare agli orari in essere precedentemente (per capirci le 35 ore degli ex-lsu dei 4 consorzi e quelle che avevano prima della gara gli storici) scatterebbe una cassa in deroga finanziata dal ministero del lavoro a livello nazionale del costo di 60 milioni di euro per i quali ci sono le coperture.
Nei tre mesi di cassa si terranno i corsi di formazione, non è ancora definito per chi e per come (si definirà in un apposito accordo sindacale nazionale)MA MOLTO PROBABILMENTE APERTI A TUTTI per qualificare gli ex-lsu alle attività che verranno svolte con le risorse aggiuntive, cioè quelle di piccola manutenzione, attività affini alla pulizia, giardinaggio, pulitura pareti, imbiancatura ecc.., allestimento infrastrutture mobili. A Luglio e agosto prossimi non essendoci attività di pulizia, le 35 ore verrebbero comunque garantite tutte con le attività di manutenzione e da settembre si dovrebbero svolgere attività di pulizia per le ore da gara consip (10/20) e altrettante ore di manutenzione per arrivare fino a 35 ore per ex-lsu con le stesse aziende già aggiudicatarie consip.
Per Campania e Sicilia si prevede l'esito definitivo dei ricorsi e quindi i nuovi aggiudicatari; resta il problema se da Aprile i lavoratori rimarranno con le stesse aziende, l'orientamento è a prorogare con le stesse aziende ma con gli orari di pulizia ridotti più cassa e i corsi di formazione abbinati per le manutenzioni cosicché da passare a luglio come gli altri con i nuovi aggiudicatari e secondo lo schema degli altri lavoratori già passati in consip. Certezze su con chi si continuerà si dovrebbero avere entro domani.
Il Governo chiede in cambiodell'impegno di risorse necessarie a garantire i livelli occupazionali e reddituali chiede un pari impegno a aziende e lavoratori a lavorare per migliorare la qualità del servizio e uno sforzo a garantire qualità del servizio e l'evidenza di un miglioramento della vivibilità delle scuole.
 Questo è il progetto che il Governo mette in campo e sul quale terrà aperto il tavolo di confronto con le parti sociali. Abbiamo posto ai consorzi presenti e al Ministero del Lavoro tutte le questioni e forti perplessità relative alla tipologia di soluzione individuata che incrementa sicuramente le risorse ma lascia inevase le aspettative di vera stabilizzazione degli ex-lsu poiché insiste sulla strada degli appalti, cioè di un sistema che ha mostrato tutti i suoi limiti. Del resto è soprattutto responsabilità delle aziende non averlo fatto funzionare e essere le prime inadempienti. In tal senso abbiamo evidenziato i comportamenti scorretti delle aziende subentranti nei confronti dei lavoratori, le mancate riassunzioni, le assunzioni fatte in base al comma b cioè con la decurtazione degli orari e dei mesi, e chiesto che a fronte di cotante risorse altrettanto precisi e vincolanti siano gli impegni delle aziende che sono le prime che devono ritenersi responsabili dellla qualità del servizio e del mantenimento dei livelli occupazionali. Abbiamo pertanto chiesto che vi fossero precisi impegni alla regolarizzazione delle assunzioni scattate da gennaio e fino ad oggi e cioè a reinquadrare i lavoratori transitati e transitanti in consip in base alle previsioni della lettera A del ccnl e cioè senza soluzione di continuità alle vecchie ore (35/36 ex-lsu) e per dodici mesi l'anno, a riassumere tutti i 400 lavoratori non riassunti per vari motivi, a stoppare la stipula dei contratti individuali di lavoro che prevedono le riduzioni e riadeguare tutti quelli che sono stati in precedenza stipulati nonché rivedere gli accordi fatti con i confederali nelle varie regioni a livello aziendale. Di fronte alle schermaglie dei consorzi abbiamo posto la questione che se non si procederà a tale reinquadramento non sarebbe di fatto possibile la concessione di alcun ammortizzatore sociale e tantomeno sarebbe accettabile per i lavoratori rimanere nell'incertezza del reddito legata alla futura assegnazione dei lavori aggiuntivi.
Il Ministero del Lavoro  a seguito di questa nostra sottolineatura ha ribadito ai consorzi che condizione necessaria all'avvio del progetto e per la concessione degli ammortizzatori è l'effettivo inquadramento alle stesse condizioni e senza soluzione di continuità rispetto a dicembre e il recupero a tutti gli effetti del paramentro delle 35 ore per 12 mesi nell'inquadramento dei lavoratori fin da gennaio e per il biennio a venire. Pertanto nei prossimi incontri, questo tema per noi sarà centrale e derimente e su questo chiederemo precisi e fattivi, visibili, impegni da parte delle aziende consip e dei vari consorzi e ci aspettiamo dal Ministero del Lavoro che questa cosa si attui preventivamente alla concessione della cassa. Inoltre spazzerebbe tutti i dubbi sull'effettiva retribuzione delle ore piene da gennaio e per i successivi periodi non sottoposti a cassa.  Domani sono riconvocati i confederali. Lunedì alle 14.00 la USB. questi incontri saranno volti a acquisire gli elementi rimasti in sospeso per far partire le coperture della cassa e gli incrementi delle risorse nonché perfezionare gli aspetti tecnici operativi con le scuole e per la concessione della cassa in deroga.
La nostra sottolineatura ritengo sia stata fondamentale a snidare i consorzi messi così di fronte alle loro responsabilità per il mantenimento effettivo e retroattivo delle precedenti livelli orari. Abbiamo avuto l'impressione che nell'incontro di ieri con i confederali questa questione non sia affatto emersa (....no comment!!) ma ora è sul tavolo in maniera chiara e stringente: nessun inquadramento contrattuale inferiore al passato o niete. Ovviamente sono emerse le varie perplessità sulla gestione dei corsi e delle attività di manutenzione e ci è stato risposto che per verrà messo in piedi un tavolo di verifica e monitoraggio.
Sui pensionamenti il Ministero del Lavoro ci ha chiarito che si è proceduto alla mera quantificazione degli addetti 700 che avrebbero accesso alla pensione per maturati requisiti nell'arco del biennio ma non è prevista da parte del Ministero o del Governo alcuna forma di accompagnamento, salvo che le aziende non intendano incentivare all'esodo con le forme attualmente previste.
I Consorzi hanno chiesto al Ministero di svolgere gli incontri successivi per la definizione della cassa e dell'accordo quadro  a tavoli riunificati. Quindi molto probabilmente ci troveremo sullo stesso tavolo con i confederali quando si discuterà della messa in pratica conseguente alle decisioni governative.
Ritengo che quanto ci è stato illustrato sicuramente riporta i lavoratori a condizioni di maggior tutela reddituale, rimangono le molte perplessità da verificare, la necessità di non lasciare i lavoratori in balia dei confederali e di metterli in sicurezza a fronte di possibili discriminazioni e giochetti tra i soliti noti che abbiamo tutti visto cosa sono capaci di fare.
Lunedì andremo a sentire gli ulteriori approfondimenti e su cosa si impegnano le aziende a fare rispetto alle questioni da noi poste su mancate riassunzioni e reinquadramento ai giusti parametri orari.
Carmela Bonvino

26 marzo 2014

RENZI CONTESTATO DAI LAVORATORI EXLSU A SCALEA (Calabria).



LA USB CON I LAVORATORI EX LSU ATA IN CALABRIA (Scalea) CONTESTA DURAMENTE
IL PRESIDENTE DEL CONSIGLIO "RENZI".
RENZI  PROMETTE SOLUZIONI DEFINITIVE SULLA VERTENZA DEI LAVORATORI ADDETTI ALLE PULIZIE NELLE SCUOLE.
Per leggere l'articolo e vedere il filmato clicca sul link sotto:
http://tv.ilfattoquotidiano.it/2014/03/26/renzi-in-calabria-premier-contestato-a-scalea-dai-precari-della-scuola-e-dalle-mamme/271608/

24 marzo 2014

R E P O R T dello sciopero USB – 21 marzo 2014 – VERTENZA “APPALTO PULIZIA SCUOLA”





Nel Lazio si è svolto un partecipato e combattivo presidio al MIUR in viale Trastevere Roma . Erano presenti lavoratori ex lsu provenienti dalla Campania, Lazio, Umbria, Abruzzo. Ha portato la sua solidarietà il parlamentare LUIGI GALLO a nome del movimento 5 Stelle. Dopo momenti concitati con le forze dell’ordine, una delegazione di lavoratori USB, in rappresentanza dei vari territori presenti, è stata ricevuta dai Rappresentanti della Direzione Generale del Bilancio del Miur. La delegazione ha esposto al Ministero le problematiche che sono emerse in questi ultimi mesi di cambi appalto e la discussione e il confronto sono stati molto animati poiché ancora una volta abbiamo riscontrato la resistenza tutta “politica” da parte del MIUR a intraprendere la strada dell’internalizzazione del servizio di pulizia per invece continuare con gli appalti. Infatti nell’Incontro è emerso che nella settimana prossima il Ministero della Pubblica Istruzione annuncerà le soluzioni individuate per garantire la piena occupazione e pieno salario rispetto alle condizioni lavorative precedenti ma sempre in regime di appalto e gara consip.
Il 21 marzo si è svolto lo sciopero dei lavoratori ex lsu addetti alla pulizia nelle scuole con iniziative a Palermo, Catanzaro, Bari, Potenza e Roma.

DICHIARAZIONI DEL MIUR:
Dalle anticipazioni del MIUR risulta che il Governo stia valutando l’ipotesi di reperire le risorse necessarie a recuperare il taglio effettuato sui servizi dal decreto del fare, ma non sono stati chiariti i dettagli, le coperture e le tempistiche, in particolare in riferimento ai periodi di chiusura delle scuole. E’ stata confermata l’ipotesi di impegnare il personale in appalto in esubero, in mansioni di manutenzione scolastica ordinaria (imbiancatura, impianti elettrici, piccoli lavori di muratura, ecc) per un periodo di due anni. I lavoratori verranno riqualificati con l’utilizzo di corsi di formazione per svolgere le mansioni a cui verranno destinati e trascorso questo periodo i lavoratori in esubero dovrebbero poi essere riassunti dalle aziende. Il personale non in esubero invece continuerà a svolgere servizi di pulizia in appalto. I Ministri dell’Istruzione e del Lavoro ribadiscono la volontà di individuare “soluzioni durature, piena occupazione e pieno reddito” così che tutti gli addetti alle pulizie scuole (personale in esubero e non) mantengano i precedenti livelli reddituali ma non è stato escluso il ricorso a periodi di ammortizzatori sociali nè chiarito se questi provvedimenti garantiranno che i lavoratori passati con consip e quelli che transiteranno a fine mese (Calabria e Basilicata) vedranno recuperare pienamente i parametri orari precedenti (35/36 ore ex-lsu) già pesantemente decurtati in fase di assunzione da parte delle ditte subentrate. Il personale in appalto nelle regioni in cui è subentrata la Consip continuerà con le ditte nuove subentrate, mentre solo in Campania e Sicilia (non essendoci alcuna gara consip) si continuerà a lavorare con le attuali ditte. La USB ha chiesto che vengano previste clausole stringenti per le aziende subentrate e subentranti affinchè siano ristabiliti pienamente e urgentemente i parametri orari precedenti nei contratti e nelle comunicazioni di assunzione fatte dalle nuove aziende e si vigili attentamente su queste aziende che hanno già dimostrato di non avere il dovuto rispetto verso la dignità e i diritti dei lavoratori che hanno subito in questi mesi comportamenti inaccettabili da parte delle Aziende appena arrivate.

RICHIESTE e CONSIDERAZIONI USB FATTE AL MIUR:
Abbiamo denunciato con forza il fallimento dell’esternalizzazione del servizio di pulizia nelle scuole dichiarandoci perplessi e scettici in riferimento alla proposta al vaglio del governo. Infatti, pur condividendo la necessità di garantire mantenimento del reddito e di livelli occupazionali, riteniamo utopistico la riqualificazione di personale ultracinquantenne e presuntuoso credere poi che detto personale sia poi in grado di poter effettuare le mansioni per cui verrà impegnato con la formazioni di corsi della durata di pochi mesi (si parla di due mesi di corso). Consideriamo tale proposta l’ennesimo regalo economico ai consorzi in quanto e’ evidente che il nuovo sistema Consip rappresenti l’ennesimo fallimento dell’esternalizzazione del servizio visto che in questi pochi mesi ha già causato solo disservizi sulle scuole, inapplicabili aumenti dei carichi di lavoro e mobilità, mancanza di rispetto dei diritti elementari dei lavoratori e macelleria sociale. Temiamo che queste soluzioni siano più un tampone per calmare la protesta forte di questi mesi, rispondendo più alle sollecitazioni delle aziende a recuperare livelli di fatturato e profitto persi con i tagli del decreto del fare, che per dare risposte di stabilità e vivibilità delle condizioni di lavoro agli lavoratori. Quasi che non potendo provvedere a introdurre in appalto nuove risorse senza essere richiamati dalla comunita’ europea, si stia pensando adesso al paliativo della manutenzione scolastica che non dara’ alcuna soluzione duratura ai lavoratori e alcuna qualita’ alla scuola.
Abbiamo poi evidenziando le innumerevoli problematiche che persistono in appalto e anche quelle scaturite sulle regioni in cui si è attuata la gara Consip. In particolare la scelta delle aziende subentranti, soprattutto nei lotti 4,5,10, di assumere la stragrande maggioranza dei lavoratori anche al di sotto dei minimi contrattuali, con decurtazioni orarie e contributive ingiustificate, legate alle effettive condizioni dei piani operativi, non supportate da motivazioni oggettive e accompagnate dal parallelo ingresso di altra forza lavoro a fronte di tagli che per gli ex-lsu hanno raggiunto oltre il 70%. Abbiamo quindi chiesto immediati interventi anche per la riassunzione degli ex-lsu non assunti a causa dell’assenza di posti accantonati nelle scuole dove operavano e a causa della mancata stipula dei contratti consip da parte delle scuole, considerato che questo ha dato un alibi alle aziende che invece avevano comunque l’obbligo alla riassunzione. Su questo i Rappresentanti del Miur si sono resi disponibili a fare ulteriori interventi di verifica e pressione.
Inoltre abbiamo denunciato che con il passaggio in gara Consip molti lavoratori non sono stati riassunti in quanto si sono rifiutati di firmare contratti improponibili con riduzione del salario ben oltre il consentito e con disponibilità al lavoro ai limiti della schiavitù, così come la maggioranza ha firmato i nuovi contratti ma in situazioni di consenso viziato tali da portare a breve a un contenzioso su tutto il territorio nazionale, visto che sono state di fatto lese le norme e imposte clausole di flessibilità e mobilità altrimenti da concordare. Abbiamo evidenziato che in alcuni territori i lavoratori non stanno percependo il salario dal subentro della gara Consip (due mesi) e che la proroga delle risorse per i mesi da Gennaio a fine Marzo non è stata resa disponibile effettivamente per sostenere i redditi dei lavoratori che, pur prestando la loro opera per gli orari precedenti, sono stati minacciati e non è stata data loro la garanzia di essere pagati come da proroga e come da finalità delle norme in tal senso emanate nei mesi scorsi. Abbiamo denunciato che in alcuni territori le nuove ditte stanno facendo lavorare al posto degli ex lsu del personale nuovo assunto e che il personale gestente il servizio sulle scuole sta spesso usando nei confronti dei lavoratori che giustamente chiede il rispetto dell’orario (35 ore) in regime di proroga, atteggiamenti intimidatori e incivili.
Abbiamo poi denunciato che in Campania, Lazio e Sicilia le ditte consorziate al Miles fanno ogni mese mancato pagamento costringendo i lavoratori in azioni di protesta che influiscono poi sulla qualità del servizio di pulizia nelle scuole.
L’incontro si è concluso con l’impegno a sottoporre tutte le questioni poste al Gabinetto del Ministro e a verificare le questioni più urgenti sui vari territori.
Ci riteniamo, fermo restando che valuteremo attentamente quanto di concreto emergerà nella prossima settimana, assolutamente insoddisfatti poiché di fatto si sta permettendo ancora una volta di anteporre gli interessi di qualcuno alle esigenze dei tanti, si parla di soluzioni senza che, siamo a pochi giorni dalla scadenza della proroga non applicata della risorse, siano chiari i particolari e, soprattutto, i meccanismi di reale controllo e garanzia per dare stabilità ai lavoratori e qualità del lavoro e del servizio nelle scuole. In questo senso non ci faremo prendere dai facili entusiasmi, laddove agli annunci seguiranno effettivamente i provvedimenti economici e normativi necessari, e continueremo la mobilitazione e l’iniziativa sindacale e legale su tutti i territori.


16 marzo 2014

21 MARZO 2014 - SCIOPERO DEI LAVORATORI EX LSU ATA - APPALTO PULIZIA SCUOLA




LA GARA CONSIP AVANZA SULLE REGIONI E NIENTE DI
CONCRETO SI PROSPETTA PER I LAVORATORI exLSU ATA
Nonostante la proroga ottenuta fino al 31 marzo … la gara Consip si sta comunque attuando in molte regioni D’Italia quali Puglia, Lazio, Sardegna, Toscana, Veneto, causando , come noi temevamo, dei disastri incredibili anche oltre le nostre previsioni ! Si stanno infatti verificando licenziamenti dei lavoratori ex lsu, riduzioni di salario con stipendi di circa 200 euro al mese e la chiusura di molte scuole per motivi igienici –sanitari. Dal 1 Aprile anche la Calabria e la Basilicata entreranno in gara consip, sicuramente con le stesse condizioni delle altre regioni mentre per la Campania e la Sicilia non essendoci alcuna gara consip in corso rimane il pericolo licenziamento al 31 marzo o la prospettiva di una proroga fino a giugno in attesa della banditura di una nuova Gara.
Il governo a seguito delle numerose proteste dei lavoratori su tutto il territorio nazionale si era preso un mese di tempo per trovare una soluzione e aveva promesso la costituzione di un tavolo politico che aimè stenta ancora a costituirsi. Dalle affermazioni del Ministro Stefania Giannini non ci sentiamo poi certamente rincuorati in quanto le proposte di ricollocazione e riqualificazione del personale ci puzzano tanto di ulteriori favori ai Consorzi.
La USB giorni fa ha inviato all’attenzione del Ministro Stefania Giannini, così come face  anche per il Ministro Carrozza, soluzioni utili ad evitare le disastrose conseguenze della gara Consip. Abbiamo proposto anzitutto un censimento dei lavoratori in servizio nelle scuole, abbiamo proposto il prepensionamento dei lavoratori che hanno due anni per la pensione e l’internalizzazione del servizio di pulizia attraverso l’assunzione diretta degli ex lsu.
In questi giorni stiamo poi facendo firmare nelle varie regioni le mozioni ai Sindaci e le petizioni popolari ai Dirigenti scolastici, Insegnanti e genitori degli alunni per poi inviarle all’attenzione del Ministro. Per dimostrare che la soluzione da noi proposta è poi condivisa da chi è parte integrante della scuola, da chi vive la scuola tutti i giorni, da chi conosce poi le vere esigenze e le vere priorità della scuola e dei lavoratori. Un messaggio chiaro e tangibile che vogliamo lanciare a un  Governo che dichiara mediaticamente di voler mettere al primo posto delle sue priorità proprio la scuola.
Il 14 marzo abbiamo attuato una manifestazione a Roma per protestare conto la Spendine Review continuando a denunciare ai media quello che si sta prospettando per i lavoratori EX LSU e il 21 marzo abbiamo proclamato uno sciopero di categoria.
NOI NON MOLLIAMO E NON RIMANIAMO FERMI AD ASPETTARE
E Il 21 MARZO INVITIAMO TUTTI I LAVORATORI EXLSU A SCIOPERARE

N.B. La Campania e il Lazio attueranno un presidio al MIUR di Roma, mentre le altre regioni attueranno delle iniziative regionali a sostegno del presidio di Roma.

15 marzo 2014

LA VERTENZA DEGLI EX LSU ATA SU "HISPANTV"


Abbiamo ben rappresentato gli ex lsu ata nella manifestazione del 14 marzo contro la SPENDING REVIEW. Continuamo a denunciare ai media la vergogna dei tagli e dei licenziamenti che ci stanno attuando...NON MOLLIAMO. Stavolta la denuncia è addirittura Mondiale, siamo riusciti infatti a rilasciare un'intervista a HISPANTV...una trasmissione spagnola seguita in tutto il mondo ! 
Clicca sul link sotto per vedere il filmato:
http://www.hispantv.ir/detail.aspx?id=263863

ORA SANNO DI NOI IN TUTTO IL MONDO ! LA DENUNCIA E' LO SPUTTANAMENTO DI QUESTO GOVERNO DI COLLUSI CHE PREFERISCE LICENZIARE E RIDURRE I SALARI AI LAVORATORI EX LSU ATA PUR DI FAVORIRE I LORO COMPAGNI DI MERENDA ....E' ORA MONDIALE !!!!!!!!
Alla manifestazione erano presenti molte categorie di lavoratori, chi più e chi meno tutti vittime di questa ignobile spending review, ma quello che mi ha colpito di più è stato un' uomo barbuto incazzatissimo, piccolo di statura ...credo venisse dall' AQUILA.
Urlava verso Montecitorio a scuarciagola, senza megafono...TRADITORI DELLA COSTITUZIONE gridava...e rivendicava la ricostruzione dell' Aquila...sfidava i politici ad incontrarlo faccia a faccia...non si curava di nessuno attorno a se, non dava retta a nessuno...guardava diritto verso Montecitorio e con le mani alla bocca urlava con determinazione e rabbia...
Guardandolo pensavo....se molti miei colleghi avessero la sua stessa dignità, il suo stesso orgoglio, la sua stessa rabbia e determinazione...forse oggi saremmo già tutti ATA !

08 marzo 2014

I LAVORATORI EX LSU ATA PARTECIPANO ALLA MANIFESTAZIONE NAZIONALE CONTRO LA SPENDING REVIEW - 14 MARZO ALLE ORE 11,00 - PIAZZETTA VIDONI - ROMA


 La spending review targata Cottarelli vuole fare cassa e disegnare una pubblica amministrazione con compiti ridotti e al servizio dell'impresa. Si cancella in sostanza il concetto dello stato erogatore di servizi pubblici con la cancellazione del welfare per recuperare risorse per il fantomatico ripianamento del debito pubblico, per il 90% in mano a soggetti privati. Nel nostro paese ci sono stati enormi processi di privatizzazione: dal 1985 al 2012 sono passate ai privati aziende pubbliche per un valore pari a 157 miliardi di euro un record tutto italiano, che ha significato la fine dell’intervento diretto dello stato in economia, ne citiamo alcuni quali : il regalo dell’Alfa Romea alla FIAT, della Telecom ai famosi capitani coraggiosi, della Soc. Autostrade alla famiglia Benetton, dell’ALITALIA ai patrioti capitanati da Colaninno. Per non parlare poi della privatizzazioni dei servizi pubblici quali le pulizie nelle scuole attraverso un processo di esternalizzazione del servizio con i risultati noti a tutti.
La privatizzazione ha prodotto speculazioni fortunate per loro, fallimenti e migliaia di posti di lavoro distrutti, licenziamenti, riduzioni dei salari, degrado dei servizi e aumenti delle tariffe per tutti noi!
Ma quello che dimostra come il discorso sulle privatizzazioni nulla abbia a che fare con la riduzione del debito pubblico è dimostrato dal fatto che esso, dal 1992, anno della fase più massiccia delle privatizzazioni, al 2012 esso è passato da 850 miliardi di euro a più di 2100 miliardi!

Questi dati chiariscono il vero scopo delle privatizzazioni: dare ossigeno e soccorrere il sistema produttivo e finanziario italiano che non è in grado di competere a livello internazionale, avendo da anni scelto di arraffare il più possibile profitti senza curarsi di rischiare in proprio, di migliorare il servizio, andando alla ricerca del facile guadagno fino al limite massimo dello sfruttamento e del basso costo del lavoro, oggi battuto su questa strada dai paesi ad economie emergenti.

Imprenditori bollettari dunque che cercano di continuare a macinare profitti là dove, senza rischi, il guadagno è certo: tutti infatti siamo costretti a pagare salatissime bollette, poiché non possiamo fare a meno dei servizi pubblici essenziali.

Alziamo la testa, impediamo che tutto questo continui, partecipiamo alla prima manifestazione contro la Spending Review che l'Unione Sindacale di Base sta organizzando. Il 14 marzo manifestiamo tutti insieme: lavoratori del pubblico impiego, del servizio pubblico, dei vigili del fuoco, del trasporto pubblico, delle aziende partecipate degli enti locali.

USB - Unione Sindacale di Base

P.S. Si chiarisce che essendo una manifestazione e non uno sciopero si può partecipare con permessi e ferie. Si prega di contattare le sedi USb Regionali per maggiori informazioni (specie Sicilia e Sardegna) e per la prenotazione dei posti sui pullman che deve avvenire entro e non oltre il 12 marzo (mattina).


Clicca con il mouse per dargli da mangiare