9 marzo 2016

USB - RESOCONTO INCONTRO DI IERI:


La USB ha incontrato dopo il presidio in serata il Sottosegretari De Vincenti presidenza del consiglio dei ministri e Faraone MIUR nonchè i vari direttori generali sia del ministero del lavoro che del Miur. Nell'incontro i sottosegretari ci hanno annunciato che stavano chiudendo l'accordo e che intendono proseguire con scuole belle fino a novembre (con cassa mesi estivi luglio e agosto) perchè ha portato vantaggi al decoro delle scuole ( e ulteriori utili alle aziende....aggiungo io ma il senso traspariva dai pori). Sul futuro tutto da vedere, sostanzialmente sperano che si riducano ulteriormente i numeri degli addetti e lavoreranno in tal senso, ma la nostra proposta è sul piatto, come ha riconosciuto lo stesso Vincenti, e su questa gli abbiamo detto a chiare lettere che continueremo a batterci perchè il sistema consip/scuole belle, sarà pure stato utile alle scuole e alle aziende) ma ha ridotto in schiavitù i lavoratori, non ha garantito veramente il mantenimento dei livelli occupazionali e soprattutto di reddito, e aggravato i costi a carico dello stato peggiorando nel contempo il servizio nelle scuole. Abbiamo quindi ampiamente esposto e sostenuto che la proroga, a queste condizioni e per di più con altra cassa, senza concrete prospettive di reinternalizzazione del servizio e senza atti volti al riconoscimento dei servizi per l'inserimento nelle graduatorie e l'assunzione ata sui posti accantonati, la proroga dell'attuale sistema sballato non fa che aggravare i disagi dei lavoratori, perpetuare lo spreco e spostare più in là senza risolverlo il problema degli esuberi. Abbiamo quindi preso atto della disponibilità a continuare il confronto con noi, spuntata grazie alla forte iniziativa di ieri, ma abbiamo ribadito che non ci riteniamo per niente soddisfatti ma anzi continueremo più determinati di prima, convinti delle nostre richieste e supportati dalle lotte e dai lavoratori, sia sui prossimi tavoli al ministero del lavoro (vedete verbale siglato) sia su quelli "politici" e se non ascoltati di nuovo nelle piazze, a sostenere l'unica vera soluzione a vantaggio dei lavoratori e delle scuole: l'assunzione ATA.


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