BLOG degli "EX LSU" in servizio nelle scuole che lottano per il riconoscimento dell' anzianità di servizio prestato da L.S.U. presso la scuola (1996/2001) e di conseguenza l' ASSUNZIONE ATA.
5 giugno 2014
20 maggio 2014
LUIGI GALLO DEPOSITA LE PETIZIONI POPOLARI SULL'ASSUNZIONE ATA DEGLI EX LSU ALLA CAMERA DEI DEPUTATI DI ROMA
LA PETIZIONE POPOLARE SULL' INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO ATTRAVERSO L'ASSUNZIONE ATA DEGLI EX LSU E' STATA DEPOSITATA ALLA CAMERA STAMATTINA DA LUIGI GALLO DEI 5STELLE.
Stamattina sono stato chiamato da Luigi Gallo che mi informava che depositavano la petizione alla camera. Mi ha indicato come presentatore della petizione, ho inviato quindi i miei dati alla Camera all'attenzione del Presidente dott.ssa Boldrini Laura e credo che a breve saremo chiamati a presentare la petizione.
NON CI FERMIAMO ...ANDIAMO AVANTI !!
7 maggio 2014
VERBALE USB RIUNIONE AL MINISTERO DEL LAVORO DI ROMA - 5 MAGGIO 2014
A TUTTI I LAVORATORI
MI GIUNGE NOTIZIA CHE COME AL SOLITO I SOLITI SINDACALISTI DA STRAPAZZO DIFFAMANO LA USB RIFERENDO AI LAVORATORI CHE LA USB NON HA VOLUTO FIRMARE LA CASSA INTEGRAZIONE A RIPRISTINO DEL SALARIO DEI LAVORATORI IN APPALTO. RICORDO E INFORMO I SINDACALISTI DIFFAMATORI CHE E' STATA PROPRIO LA USB NELLA PERSONA DI PATRIZIO CACIOTTI E CARMELA BONVINO CHE IL 28 MARZO HANNO MINACCIATO I CONSORZI E AVVERTITO IL MIUR E IL MINISTERO DEL LAVORO CHE PER PERMETTERE L'APPROVAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE DAL GOVERNO SI SAREBBERO DOVUTE PER LEGGE RIPRISTINARE LE 35 E 36 ORE PER TUTTI I LAVORATORI E IN TUTTE LE REGIONI.
QUESTO E' IL VERBALE CHE DIMOSTRA POI LA FIRMA USB DELLA CASSA INTEGRAZIONE PER RESTITUIRE PARTE DEL MALTOLTO AI LAVORATORI.
NEL VERBALE SI SPECIFICA CHE LE AZIENDE ANTICIPERANNO LA CASSA INTEGRAZIONE AI LAVORATORI.
NATURALMENTE NON DECANTIAMO ALCUNA VITTORIA NOI DI USB E NON FESTEGGIAMO....PERCHE' NON SIAMO AFFATTO NE TRANQUILLI E NE SODDISFATTI !
MI GIUNGE NOTIZIA CHE COME AL SOLITO I SOLITI SINDACALISTI DA STRAPAZZO DIFFAMANO LA USB RIFERENDO AI LAVORATORI CHE LA USB NON HA VOLUTO FIRMARE LA CASSA INTEGRAZIONE A RIPRISTINO DEL SALARIO DEI LAVORATORI IN APPALTO. RICORDO E INFORMO I SINDACALISTI DIFFAMATORI CHE E' STATA PROPRIO LA USB NELLA PERSONA DI PATRIZIO CACIOTTI E CARMELA BONVINO CHE IL 28 MARZO HANNO MINACCIATO I CONSORZI E AVVERTITO IL MIUR E IL MINISTERO DEL LAVORO CHE PER PERMETTERE L'APPROVAZIONE DELLA CASSA INTEGRAZIONE DAL GOVERNO SI SAREBBERO DOVUTE PER LEGGE RIPRISTINARE LE 35 E 36 ORE PER TUTTI I LAVORATORI E IN TUTTE LE REGIONI.
QUESTO E' IL VERBALE CHE DIMOSTRA POI LA FIRMA USB DELLA CASSA INTEGRAZIONE PER RESTITUIRE PARTE DEL MALTOLTO AI LAVORATORI.
NEL VERBALE SI SPECIFICA CHE LE AZIENDE ANTICIPERANNO LA CASSA INTEGRAZIONE AI LAVORATORI.
NATURALMENTE NON DECANTIAMO ALCUNA VITTORIA NOI DI USB E NON FESTEGGIAMO....PERCHE' NON SIAMO AFFATTO NE TRANQUILLI E NE SODDISFATTI !
28 aprile 2014
IN CAMPANIA I DIRIGENTI SCOLASTICI NON FIRMANO IL CONTRATTO CON LA MANITAL
PER I COLLEGHI CAMPANI:
Stamattina si è svolta una Riunione al Centro Direzionale di Napoli fra i Presidi Scolastici e i Responsabili della Manital. I presidi stamattina non hanno voluto firmare i contratti con la Manital Idea. Si lamentano sul servizio e dicono che non gli sono chiari molti aspetti del Contratto e che fino a che non gli saranno chiariti dal MIUR non firmano...anche perchè sembra che la Manital chieda la retribuzione piena per il mese di Aprile invece che le 2 ore al giorno causa cassa integrazione. I dirigenti lamentano anche poca chiarezza nella procedura retributiva che è calcolata a metri quadro e non comprendono come potrebbero acquistare i servizi di ausiliariato. IN CONCLUSIONE ANCHE I DIRIGENTI SCOLASTICI HANNO TANTISSIME PERPLESSITA NON SOLO LA USB E NON COMPRENDENDO E NON AVENDO ASSICURAZIONI SCRITTE SU QUANTO LAMENTANO ...NON FIRMANO. Domani una delegazione di Dirigenti scolastici mi risulta debba essere riecevuta al MIUR per chiarire tutti questi aspetti.
TUTTO QUESTO A MIO AVVISO RAFFORZA LA RICHIESTA DI INTERNALIZZAZIONE DEL SERVIZIO DI PULIZIA ATTRAVERSO L'ASSUNZIONE ATA DEGLI EX LSU CHE PROPONE LA USB.
22 aprile 2014
L'INCIUCIO - I sindacati e l'abbuffata dei corsi di formazione
Ecco il
"grande" business dei corsi: sindacati e Regioni si mangiano 1,6
miliardi di euro. E i lavoratori restano disoccupati
Assenza di controlli, truffe, avidità degli organizzatori - tra cui primeggiano i sindacati e le associazioni di categoria, difensori più di se stessi che dei lavoratori – spesso vanificano l’utilità dei corsi.
UN FIUME DI DENARO
Il denaro arriva soprattutto dal Fondo sociale europeo. Secondo l’Isfol (Istituto per lo sviluppo della formazione professionale dei lavoratori) le risorse complessive disponibili ammontano a 1,6 miliardi di euro l’anno: ai finanziamenti Fse si aggiungono stanziamenti ministeriali (Welfare e Istruzione), regionali e dei Fondi interprofessionali alimentati dal prelievo obbligatorio dello 0,30 per cento sui salari.
È una delle spese più basse d’Europa: la Germania investe quattro volte di più, la Spagna tre. La torta potrebbe però presto aumentare con circa 8 miliardi di euro oggi usati per la cassa integrazione. Nella riforma dell’articolo 18, infatti, il ministro Elsa Fornero ipotizza di ridurre gli ammortizzatori sociali a favore della riqualificazione professionale. È la filosofia della «flexsecurity»: ti licenzio ma ti aiuto a trovare un diverso impiego.
IL LAVORO CHE C’È
I corsi di formazione dovrebbero dunque adeguare i disoccupati alle nuove esigenze del mercato del lavoro. Le forme sono molteplici: orientamento, tirocinio, apprendistato, consulenza, borse di lavoro. Una ricerca dell’Isfol presentata lo scorso novembre mostra la crescita delle professioni elementari e la stagnazione di quelle molto specializzate. Il lavoro non mancherebbe, secondo le statistiche. Unioncamere calcola che nel 2011 sono rimasti vacanti quasi 120mila posti per la mancanza di professionalità adeguate: commessi, camerieri, operatori informatici, contabili, elettricisti, ma anche operai specializzati, infermieri, autisti di pullman, fornai.
Tra gennaio 2010 e giugno 2011 (dati Isfol) sono state erogate 95mila ore di formazione continua con il coinvolgimento di 61mila imprese e quasi due milioni di frequentanti. Nell’ambito dell’istruzione professionale scolastica, secondo il Rapporto 2010 elaborato dalla Fondazione per la Sussidiarietà, il 30 per cento di chi ha conseguito una qualifica trova lavoro entro un mese, il 31 per cento entro sei mesi mentre un quinto resta disoccupato.
IL CAOS NELLE REGIONI
Ma i dati nazionali rappresentano una media che non trova riscontro effettivo nella realtà.
Prendiamo il caso Sicilia, regione con un tasso di disoccupazione doppio rispetto alla media nazionale. La Corte dei conti ha quantificato in 1,9 miliardi di euro i fondi Fse riversati nell’isola dal 2003 al 2010, cui si aggiungono altre decine di milioni per finanziare gli uffici pubblici per l’impiego. Soldi che sono andati a sovvenzionare l’esercito di 400 enti accreditati e i loro 7.300 stipendiati. Per ogni corso di formazione ha infatti trovato un posto soltanto un disoccupato e mezzo.
«L’effettivo avviamento al lavoro di un giovane siciliano costa ai contribuenti 72mila euro», ha detto il procuratore della Corte dei conti. I formatori non risolvono i problemi di occupazione altrui, ma i propri sì. E il 60 per cento delle assunzioni come addetti alla formazione (metà docenti, metà impiegati) è avvenuto dal 2000 in poi, con picchi nel 2006 e 2008, alla vigilia delle elezioni.
UN BUSINESS PER I SINDACATI
Le lezioni sono organizzate da una miriade di realtà: in primo luogo i sindacati e le associazioni di categoria, e poi enti locali, professionisti, consulenti, enti legati a partiti politici. Non c’è un programma preciso né uno svolgimento standard; possono durare da 10-20 ore fino a 300-400. A volte i corsi prevedono sussidi mensili per gli iscritti, trasformandosi così in potenti macchine di consenso, e non garantiscono sbocchi. Non c’è un dato sintetico nazionale che indichi quanti corsisti riconquistino effettivamente un posto. In Veneto, una delle regioni più efficienti, trova lavoro subito soltanto un quarto dei neolaureati che hanno frequentato i master di Confindustria Venezia (il 47 per cento entro un anno). Sarà per questa sfiducia che a Treviso vanno deserti 40 posti su 100 per l’aggiornamento professionale offerti gratis da Unindustria ai lavoratori in mobilità.
Verifiche e rendiconti spesso sono obblighi non rispettati. Molte regioni non sono nemmeno in grado di valutare la qualità dei training e stabilire se i corsi si siano davvero svolti; ma i professionisti della formazione sono comunque abilissimi nell’accaparrarsi i fondi. Nel marzo 2010 la provincia di Firenze lanciò una gara da tre milioni e mezzo di euro per erogare circa tremila «voucher lavorativi». Di colpo in ognuna delle nove zone in cui era stato suddiviso il territorio nacque una cordata condotta da agenzie di formazione riconducibili a sindacati e categorie: a Firenze centro la Confesercenti, a Firenze nord la Cna, nel Mugello la Cgil, nel Chianti la Uil, eccetera. Nessuna sovrapposizione, nessuna concorrenza, secondo una regìa collaudata che tiene lontani i privati. Gli organizzatori avrebbero incamerato fino al 50 per cento delle somme disponibili, come rivelò l’assessore alla Formazione, Rosa Maria Di Giorgi. La Cna fiorentina specificò di trattenere «solo» il 25 per cento.
I tribunali di tutta Italia sono pieni di fascicoli su truffe, vere o presunte, sulla formazione professionale. Centinaia di migliaia di euro pubblici arraffati per istituire fantomatici corsi che non si sono svolti o non hanno prodotto lavoro. Tangenti per dimenticare «stage» inesistenti ma regolarmente finanziati. Amministratori pubblici, funzionari, imprenditori che intascano i fondi per il collocamento dei disabili. Nel 2011 la Guardia di finanza ha denunciato frodi con finanziamenti comunitari per 250 milioni di euro.
Negli ultimi mesi le cose stanno cambiando. La scure dei tagli falcidia anche la formazione professionale e le regioni sono in grave ritardo nei pagamenti. Diminuiscono i fondi strutturali e quindi anche i bandi. A breve arriverà in Italia un’altra task force di Bruxelles per scongelare le risorse del Fse 2007-13 non ancora spese. Ed entro aprile bisognerà definire la riforma dell’apprendistato con le intese collettive per ciascun settore. Tagli, lentezze e incertezze minano l’intero sistema della formazione: gli sprechi ma anche i casi di sostegno reale a chi cerca lavoro.
17 aprile 2014
VI POSTO IL REPORT DELLA RIUNIONE DI OGGI 16 APRILE AL MINISTERO DEL LAVORO CHE MI HA INVIATO IN QUESTO MOMENTO CARMELA BONVINO
L'incontro di oggi finito alle 23,00 circa si e concluso con un rinvio della conclusione dell'accordo al 5 maggio. Tale rinvio dovuto anche al malore del funzionario del ministero del lavoro che ha di fatto impedito la continuazione in notturna, si e' soprattutto determinato poiche' le aziende si sono rese indisponibili sia all 'anticipo del pagamento della cassa sia a riportare i parametri orari degli appalti storici ai livelli anteriori al taglio del 2010 non piu' coperti dalle casse in deroga regionali. Il ministero del lavoro ha chiesto ai consorzi e ai sindacati di arrivare al giorno 5 con un'accordo di massima su questi aspetti, ci saranno quindi incontri in sede nazionale tra consorzi e sindacati entro la fine del mese per discutere e approfondire questi aspetti legati alla definizione dei contratti e al pagamento della cassa. Il ministero del lavoro si e'impegnato a velocizzare i tempi di approvazione del decreto di cassa da parte dei ministeri competenti in tempi rapidi laddove si definisse un accordo senza anticipazione retributiva da parte delle imprese ..questo significa che, pur confermandosi la validita' di cassa dal 1 aprile a copertura delle riduzioni orarie, i soldi della cassa arriverebbero comunque dopo quanche mese.
ULTERIORI CHIARIMENTI CI SARANNO DATI DA CARMELA DOMANI DATA L'ORA TARDA.
15 aprile 2014
AGGIORNAMENTO DELLA VERTENZA EX LSU ATA SU RADIO ONDA ROSSA
CLICCA SU QUESTO LINK PER COLLEGARTI SU RADIO ONDA ROSSA E ASCOLTARE L'INTERVISTA:
http://www.ondarossa.info/newstrasmissioni/co-ex-lsu-ata-logistica-sul-corteo-del-12-aprile-wal-mart-e
14 aprile 2014
NELLE SCUOLE CONDIZIONI LAVORATIVE MADE IN CHINA
Le ditte e i responsabili aziendali in Campania stanno girando sulle scuole riferendo ai lavoratori che in due ore devono garantire lo stesso carico di lavoro che svolgevano con le 7 ore....ASSURDO ! Parlano di 450 Mq all'ora...manco i cinesi hanno simili condizioni di lavoro. Questo significa che vogliono che le scuole e i bambini e le maestre che le frequentano vivano nella sporcizia...perchè in due ore non si può pulire 900 Mq.
Io personalmente in due ore riesco a pulire 3 aulette e un bagno ....non riesco a fare di più e non mi farò venire certo un'infarto per i lauti guadagni delle aziende. Non ho deciso io di espletare due ore nelle scuole e se il dirigente vorrà acquistare maggiori servizi rispetto alla capacità lavorativa di un ex lsu...lo faccia fare ai bidelli.
9 aprile 2014
TUTTI I NODI VENGONO AL PETTINE
A tutti i dipendenti della ditta MANITAL IDEA della Campania e Sicilia:
Oggi è arrivata quest'ordine di servizio della ditta Manital Idea sulle scuole. Ci comunica che dovremo lavorare solo 2 ore al giorno dal 9 aprile al 15 aprile. Dal 16 aprile al 24 aprile invece ci comunica che faremo solo cassa in deroga... io capisco che voglia dire che durante la sospensione pasquale la ditta non ci retribuirà le 2 ore al giorno. Poi dal 28 aprile al al 30 aprile retribuira nuovamente due ore al giorno e il resto cig...idem il mese di maggio.
Tale comunicazione sta gettando nel panico tutti i dirigenti scolastici che finalmente si stanno rendendo conto che l'accordo sottofirmato il 28 non penalizza solo gli ex lsu ma anche la stessa scuola.
I lavoratori exlsu da oggi garantiranno quello che riusciranno a pulire in due ore di lavoro ...il resto rimarra un problema della scuola.
Buona Pasqua a tutti.
29 marzo 2014
E VISSERO TUTTI FELICI E CONTENTI ? I SINDACATI CGIL,CISL,UIL SODDISFATTI, I LAVORATORI CHE RIAVRANNO LE 800 EURO AL MESE MA CHE INVECE DI FARE FINALMENTE I BIDELLI FARANNO I MURATORI E RENZI CHE GRAZIE A QUESTA PARACULATA FARA' BELLA FIGURA CON I CITTADINI ITALIANI AVENDO ANNUNCIATO MANUTENZIONE SCOLASTICA ...
Appalti pulizie scuole: raggiunto l’accordo
È stato siglato nella notte l’accordo presso il Ministero del Lavoro, per la salvaguardia occupazionale delle lavoratrici e i lavoratori Ex Lsu e Appalti Storici. Dopo mesi di trattativa, grazie all’impegno di tutte le parti coinvolte, è stata messa in sicurezza la continuità lavorativa e di reddito un settore importante.
All’incontro hanno partecipato, oltre alla dirigenza del Ministero dell’Istruzione, i rappresentanti dei Consorzi, delle Aziende, e delle organizzazioni sindacali confederali Cgil, Cisl e Uil e di categoria, Filcams, Fisascat e Uiltrasporti.
Sono stati
stanziati fondi per il 2014,2015, e parte del 2016, per le attività di
pulizie delle scuole e ulteriori interventi di ripristino del decoro e
della funzionalità degli edifici scolastici. Il Miur individuerà
procedure certe per l’assegnazione delle risorse, informando le parti
sociali, e saranno istituiti tavoli di confronto sia a livello regionale
che territoriale, per monitorare l’andamento e la buona riuscita degli
interventi programmati.
Soddisfazione in casa Filcams: “un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti” afferma Elisa Camellini, segretaria nazionale impegnata nella vertenza, “le lavoratrici ed i lavoratori che non smesso di lottare, il sostegno della confederazione che ci ha supportato in questa battaglia. Contributi fondamentali per la risoluzione della vertenza”.
Soddisfazione in casa Filcams: “un risultato raggiunto grazie alla collaborazione di tutti” afferma Elisa Camellini, segretaria nazionale impegnata nella vertenza, “le lavoratrici ed i lavoratori che non smesso di lottare, il sostegno della confederazione che ci ha supportato in questa battaglia. Contributi fondamentali per la risoluzione della vertenza”.
27 marzo 2014
REPORT DELL' INCONTRO USB AL MINISTERO DEL LAVORO
Oggi 27 marzo si è tenuto al Ministero del Lavoro l'incontro con usb.
Il
Portavoce del Ministero del Lavoro ha illustrato i provvedimenti che il
Governo intende adottare per dei
dipendenti delle aziende di pulizia nelle scuole.
-Si è di fatto riconosciuta la "mattanza" che si è prefigurata in questi mesi con il passaggio nella stragrande maggioranza delle regioni alla nuova gestione consip/risorse su accantonamenti e la situazione di estrema incertezza per le regioni sicilia e campania.
Non e' negli intendimenti del Governo la reinternalizzazione, anzi si va ad un ampliamento dell'appalto anche alle piccole manutenzioni che diventeranno la fonte delle risorse aggiuntive che dovranno consentire il mantenimento delle 35 ore .
Il nuovo Governo, visto che il coinvolgimento degli enti locali tentato dal precedente governo non ha avuto esiti positivi né sul fronte delle risorse per i lavori aggiuntivi
ne su quello degli ammortizzatori, ha deciso di investire le risorse europee non spese del piano di coesione sociale per realizzare la parte della piccola manutenzione del Piano Nazionale dell'Edilizia scolastica che Renzi intende realizzare. Le risorse ammonterebbero a 450 milioni di euro, per i quali ci sono le coperture nelle risorse europee, che verrebbero spesi a partire da luglio 2014 e fino a giugno del 2016 e che verrebbero messi a disposizione delle aziende aggiudicatarie consip per mantenere le 35/36 ore lavorative su 12 mesi cioè per far fare agli addetti pulizie scuola/ex-lsu ore di manutenzione e ore di pulizia.
Il tutto si avvierebbe con un periodo di tre mesi da aprile 2014 a giugno 2014 in cui il lavoratori dovrebbero lavorare per fare le pulizie ma per le ore come definite da gara (10/20 ore in media) e le restanti ore necessarie, a arrivare agli orari in essere precedentemente (per capirci le 35 ore degli ex-lsu dei 4 consorzi e quelle che avevano prima della gara gli storici) scatterebbe una cassa in deroga finanziata dal ministero del lavoro a livello nazionale del costo di 60 milioni di euro per i quali ci sono le coperture.
Nei tre mesi di cassa si terranno i corsi di formazione, non è ancora definito per chi e per come (si definirà in un apposito accordo sindacale nazionale)MA MOLTO PROBABILMENTE APERTI A TUTTI per qualificare gli ex-lsu alle attività che verranno svolte con le risorse aggiuntive, cioè quelle di piccola manutenzione, attività affini alla pulizia, giardinaggio, pulitura pareti, imbiancatura ecc.., allestimento infrastrutture mobili. A Luglio e agosto prossimi non essendoci attività di pulizia, le 35 ore verrebbero comunque garantite tutte con le attività di manutenzione e da settembre si dovrebbero svolgere attività di pulizia per le ore da gara consip (10/20) e altrettante ore di manutenzione per arrivare fino a 35 ore per ex-lsu con le stesse aziende già aggiudicatarie consip.
Per Campania e Sicilia si prevede l'esito definitivo dei ricorsi e quindi i nuovi aggiudicatari; resta il problema se da Aprile i lavoratori rimarranno con le stesse aziende, l'orientamento è a prorogare con le stesse aziende ma con gli orari di pulizia ridotti più cassa e i corsi di formazione abbinati per le manutenzioni cosicché da passare a luglio come gli altri con i nuovi aggiudicatari e secondo lo schema degli altri lavoratori già passati in consip. Certezze su con chi si continuerà si dovrebbero avere entro domani.
Il Governo chiede in cambiodell'impegno di risorse necessarie a garantire i livelli occupazionali e reddituali chiede un pari impegno a aziende e lavoratori a lavorare per migliorare la qualità del servizio e uno sforzo a garantire qualità del servizio e l'evidenza di un miglioramento della vivibilità delle scuole.
-Si è di fatto riconosciuta la "mattanza" che si è prefigurata in questi mesi con il passaggio nella stragrande maggioranza delle regioni alla nuova gestione consip/risorse su accantonamenti e la situazione di estrema incertezza per le regioni sicilia e campania.
Non e' negli intendimenti del Governo la reinternalizzazione, anzi si va ad un ampliamento dell'appalto anche alle piccole manutenzioni che diventeranno la fonte delle risorse aggiuntive che dovranno consentire il mantenimento delle 35 ore .
Il nuovo Governo, visto che il coinvolgimento degli enti locali tentato dal precedente governo non ha avuto esiti positivi né sul fronte delle risorse per i lavori aggiuntivi
ne su quello degli ammortizzatori, ha deciso di investire le risorse europee non spese del piano di coesione sociale per realizzare la parte della piccola manutenzione del Piano Nazionale dell'Edilizia scolastica che Renzi intende realizzare. Le risorse ammonterebbero a 450 milioni di euro, per i quali ci sono le coperture nelle risorse europee, che verrebbero spesi a partire da luglio 2014 e fino a giugno del 2016 e che verrebbero messi a disposizione delle aziende aggiudicatarie consip per mantenere le 35/36 ore lavorative su 12 mesi cioè per far fare agli addetti pulizie scuola/ex-lsu ore di manutenzione e ore di pulizia.
Il tutto si avvierebbe con un periodo di tre mesi da aprile 2014 a giugno 2014 in cui il lavoratori dovrebbero lavorare per fare le pulizie ma per le ore come definite da gara (10/20 ore in media) e le restanti ore necessarie, a arrivare agli orari in essere precedentemente (per capirci le 35 ore degli ex-lsu dei 4 consorzi e quelle che avevano prima della gara gli storici) scatterebbe una cassa in deroga finanziata dal ministero del lavoro a livello nazionale del costo di 60 milioni di euro per i quali ci sono le coperture.
Nei tre mesi di cassa si terranno i corsi di formazione, non è ancora definito per chi e per come (si definirà in un apposito accordo sindacale nazionale)MA MOLTO PROBABILMENTE APERTI A TUTTI per qualificare gli ex-lsu alle attività che verranno svolte con le risorse aggiuntive, cioè quelle di piccola manutenzione, attività affini alla pulizia, giardinaggio, pulitura pareti, imbiancatura ecc.., allestimento infrastrutture mobili. A Luglio e agosto prossimi non essendoci attività di pulizia, le 35 ore verrebbero comunque garantite tutte con le attività di manutenzione e da settembre si dovrebbero svolgere attività di pulizia per le ore da gara consip (10/20) e altrettante ore di manutenzione per arrivare fino a 35 ore per ex-lsu con le stesse aziende già aggiudicatarie consip.
Per Campania e Sicilia si prevede l'esito definitivo dei ricorsi e quindi i nuovi aggiudicatari; resta il problema se da Aprile i lavoratori rimarranno con le stesse aziende, l'orientamento è a prorogare con le stesse aziende ma con gli orari di pulizia ridotti più cassa e i corsi di formazione abbinati per le manutenzioni cosicché da passare a luglio come gli altri con i nuovi aggiudicatari e secondo lo schema degli altri lavoratori già passati in consip. Certezze su con chi si continuerà si dovrebbero avere entro domani.
Il Governo chiede in cambiodell'impegno di risorse necessarie a garantire i livelli occupazionali e reddituali chiede un pari impegno a aziende e lavoratori a lavorare per migliorare la qualità del servizio e uno sforzo a garantire qualità del servizio e l'evidenza di un miglioramento della vivibilità delle scuole.
Questo è il progetto che il Governo mette in campo e sul quale terrà aperto il tavolo di confronto con le parti sociali. Abbiamo posto ai consorzi presenti e al Ministero del Lavoro tutte
le questioni e forti perplessità relative alla tipologia di soluzione
individuata che incrementa sicuramente le risorse ma lascia inevase le
aspettative di vera stabilizzazione degli ex-lsu poiché insiste sulla
strada degli appalti, cioè di un sistema che ha mostrato tutti i suoi
limiti. Del resto è soprattutto responsabilità delle aziende non averlo
fatto funzionare e essere le prime inadempienti. In tal senso abbiamo
evidenziato i comportamenti scorretti delle aziende subentranti nei
confronti dei lavoratori, le mancate riassunzioni, le assunzioni fatte
in base al comma b cioè con la decurtazione degli orari e dei mesi, e
chiesto che a fronte di cotante risorse altrettanto precisi e vincolanti
siano gli impegni delle aziende che sono le prime che devono ritenersi
responsabili dellla qualità del servizio e del mantenimento dei livelli
occupazionali. Abbiamo pertanto chiesto che vi fossero precisi impegni
alla regolarizzazione delle assunzioni scattate da gennaio e fino ad
oggi e cioè a reinquadrare i lavoratori transitati e transitanti in
consip in base alle previsioni della lettera A del ccnl e cioè senza
soluzione di continuità alle vecchie ore (35/36 ex-lsu) e per dodici
mesi l'anno, a riassumere tutti i 400 lavoratori non riassunti per vari
motivi, a stoppare la stipula dei contratti individuali di lavoro che
prevedono le riduzioni e riadeguare tutti quelli che sono stati in
precedenza stipulati nonché rivedere gli accordi fatti con i confederali
nelle varie regioni a livello aziendale. Di fronte alle schermaglie dei consorzi abbiamo posto la
questione che se non si procederà a tale reinquadramento non sarebbe di
fatto possibile la concessione di alcun ammortizzatore sociale e
tantomeno sarebbe accettabile per i lavoratori rimanere nell'incertezza
del reddito legata alla futura assegnazione dei lavori aggiuntivi.
Carmela Bonvino
Iscriviti a:
Post (Atom)









