27 marzo 2014

REPORT DELL' INCONTRO USB AL MINISTERO DEL LAVORO

 
Oggi 27 marzo si è tenuto al Ministero del Lavoro l'incontro con usb.
 
Il Portavoce del Ministero del Lavoro ha illustrato i provvedimenti che il Governo intende adottare per dei dipendenti delle aziende di pulizia nelle scuole.
-Si è di fatto riconosciuta la "mattanza" che si è prefigurata in questi mesi con il passaggio nella stragrande maggioranza delle regioni alla nuova gestione consip/risorse su accantonamenti e la situazione di estrema incertezza per le regioni sicilia e campania.
Non e' negli intendimenti del Governo la reinternalizzazione, anzi si va ad un ampliamento dell'appalto anche alle piccole manutenzioni che diventeranno la fonte delle risorse aggiuntive che dovranno consentire il mantenimento delle 35 ore .
Il nuovo Governo, visto che il coinvolgimento degli enti locali tentato dal precedente governo non ha avuto esiti positivi né sul fronte delle risorse per i lavori aggiuntivi
ne su quello degli ammortizzatori, ha deciso di investire le risorse europee non spese del piano di coesione sociale per realizzare la parte della piccola manutenzione del Piano Nazionale dell'Edilizia scolastica che Renzi intende realizzare. Le risorse ammonterebbero a 450 milioni di euro, per i quali ci sono le coperture nelle risorse europee, che verrebbero spesi a partire da luglio 2014 e fino a giugno del 2016 e che verrebbero messi a disposizione delle aziende aggiudicatarie consip per mantenere le 35/36 ore lavorative su 12 mesi cioè per far fare agli addetti pulizie scuola/ex-lsu ore di manutenzione e ore di pulizia.
Il tutto si avvierebbe con un periodo di tre mesi da aprile 2014 a giugno 2014 in cui  il lavoratori dovrebbero lavorare per fare le pulizie ma per le ore come definite da gara (10/20 ore in media) e le restanti ore necessarie, a arrivare agli orari in essere precedentemente (per capirci le 35 ore degli ex-lsu dei 4 consorzi e quelle che avevano prima della gara gli storici) scatterebbe una cassa in deroga finanziata dal ministero del lavoro a livello nazionale del costo di 60 milioni di euro per i quali ci sono le coperture.
Nei tre mesi di cassa si terranno i corsi di formazione, non è ancora definito per chi e per come (si definirà in un apposito accordo sindacale nazionale)MA MOLTO PROBABILMENTE APERTI A TUTTI per qualificare gli ex-lsu alle attività che verranno svolte con le risorse aggiuntive, cioè quelle di piccola manutenzione, attività affini alla pulizia, giardinaggio, pulitura pareti, imbiancatura ecc.., allestimento infrastrutture mobili. A Luglio e agosto prossimi non essendoci attività di pulizia, le 35 ore verrebbero comunque garantite tutte con le attività di manutenzione e da settembre si dovrebbero svolgere attività di pulizia per le ore da gara consip (10/20) e altrettante ore di manutenzione per arrivare fino a 35 ore per ex-lsu con le stesse aziende già aggiudicatarie consip.
Per Campania e Sicilia si prevede l'esito definitivo dei ricorsi e quindi i nuovi aggiudicatari; resta il problema se da Aprile i lavoratori rimarranno con le stesse aziende, l'orientamento è a prorogare con le stesse aziende ma con gli orari di pulizia ridotti più cassa e i corsi di formazione abbinati per le manutenzioni cosicché da passare a luglio come gli altri con i nuovi aggiudicatari e secondo lo schema degli altri lavoratori già passati in consip. Certezze su con chi si continuerà si dovrebbero avere entro domani.
Il Governo chiede in cambiodell'impegno di risorse necessarie a garantire i livelli occupazionali e reddituali chiede un pari impegno a aziende e lavoratori a lavorare per migliorare la qualità del servizio e uno sforzo a garantire qualità del servizio e l'evidenza di un miglioramento della vivibilità delle scuole.
 Questo è il progetto che il Governo mette in campo e sul quale terrà aperto il tavolo di confronto con le parti sociali. Abbiamo posto ai consorzi presenti e al Ministero del Lavoro tutte le questioni e forti perplessità relative alla tipologia di soluzione individuata che incrementa sicuramente le risorse ma lascia inevase le aspettative di vera stabilizzazione degli ex-lsu poiché insiste sulla strada degli appalti, cioè di un sistema che ha mostrato tutti i suoi limiti. Del resto è soprattutto responsabilità delle aziende non averlo fatto funzionare e essere le prime inadempienti. In tal senso abbiamo evidenziato i comportamenti scorretti delle aziende subentranti nei confronti dei lavoratori, le mancate riassunzioni, le assunzioni fatte in base al comma b cioè con la decurtazione degli orari e dei mesi, e chiesto che a fronte di cotante risorse altrettanto precisi e vincolanti siano gli impegni delle aziende che sono le prime che devono ritenersi responsabili dellla qualità del servizio e del mantenimento dei livelli occupazionali. Abbiamo pertanto chiesto che vi fossero precisi impegni alla regolarizzazione delle assunzioni scattate da gennaio e fino ad oggi e cioè a reinquadrare i lavoratori transitati e transitanti in consip in base alle previsioni della lettera A del ccnl e cioè senza soluzione di continuità alle vecchie ore (35/36 ex-lsu) e per dodici mesi l'anno, a riassumere tutti i 400 lavoratori non riassunti per vari motivi, a stoppare la stipula dei contratti individuali di lavoro che prevedono le riduzioni e riadeguare tutti quelli che sono stati in precedenza stipulati nonché rivedere gli accordi fatti con i confederali nelle varie regioni a livello aziendale. Di fronte alle schermaglie dei consorzi abbiamo posto la questione che se non si procederà a tale reinquadramento non sarebbe di fatto possibile la concessione di alcun ammortizzatore sociale e tantomeno sarebbe accettabile per i lavoratori rimanere nell'incertezza del reddito legata alla futura assegnazione dei lavori aggiuntivi.
Il Ministero del Lavoro  a seguito di questa nostra sottolineatura ha ribadito ai consorzi che condizione necessaria all'avvio del progetto e per la concessione degli ammortizzatori è l'effettivo inquadramento alle stesse condizioni e senza soluzione di continuità rispetto a dicembre e il recupero a tutti gli effetti del paramentro delle 35 ore per 12 mesi nell'inquadramento dei lavoratori fin da gennaio e per il biennio a venire. Pertanto nei prossimi incontri, questo tema per noi sarà centrale e derimente e su questo chiederemo precisi e fattivi, visibili, impegni da parte delle aziende consip e dei vari consorzi e ci aspettiamo dal Ministero del Lavoro che questa cosa si attui preventivamente alla concessione della cassa. Inoltre spazzerebbe tutti i dubbi sull'effettiva retribuzione delle ore piene da gennaio e per i successivi periodi non sottoposti a cassa.  Domani sono riconvocati i confederali. Lunedì alle 14.00 la USB. questi incontri saranno volti a acquisire gli elementi rimasti in sospeso per far partire le coperture della cassa e gli incrementi delle risorse nonché perfezionare gli aspetti tecnici operativi con le scuole e per la concessione della cassa in deroga.
La nostra sottolineatura ritengo sia stata fondamentale a snidare i consorzi messi così di fronte alle loro responsabilità per il mantenimento effettivo e retroattivo delle precedenti livelli orari. Abbiamo avuto l'impressione che nell'incontro di ieri con i confederali questa questione non sia affatto emersa (....no comment!!) ma ora è sul tavolo in maniera chiara e stringente: nessun inquadramento contrattuale inferiore al passato o niete. Ovviamente sono emerse le varie perplessità sulla gestione dei corsi e delle attività di manutenzione e ci è stato risposto che per verrà messo in piedi un tavolo di verifica e monitoraggio.
Sui pensionamenti il Ministero del Lavoro ci ha chiarito che si è proceduto alla mera quantificazione degli addetti 700 che avrebbero accesso alla pensione per maturati requisiti nell'arco del biennio ma non è prevista da parte del Ministero o del Governo alcuna forma di accompagnamento, salvo che le aziende non intendano incentivare all'esodo con le forme attualmente previste.
I Consorzi hanno chiesto al Ministero di svolgere gli incontri successivi per la definizione della cassa e dell'accordo quadro  a tavoli riunificati. Quindi molto probabilmente ci troveremo sullo stesso tavolo con i confederali quando si discuterà della messa in pratica conseguente alle decisioni governative.
Ritengo che quanto ci è stato illustrato sicuramente riporta i lavoratori a condizioni di maggior tutela reddituale, rimangono le molte perplessità da verificare, la necessità di non lasciare i lavoratori in balia dei confederali e di metterli in sicurezza a fronte di possibili discriminazioni e giochetti tra i soliti noti che abbiamo tutti visto cosa sono capaci di fare.
Lunedì andremo a sentire gli ulteriori approfondimenti e su cosa si impegnano le aziende a fare rispetto alle questioni da noi poste su mancate riassunzioni e reinquadramento ai giusti parametri orari.
Carmela Bonvino

2 commenti:

  1. Stabilizzare significa assumere come bidelli e non come pittori

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  2. Stabiluzzare significa assumere come bidelli e non come pittori

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